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Cacio di Fossa del Frizza

Fascia di prezzo: da €40,50 a €45,00

Il Cacio di Fossa del Frizza è un pecorino tipico del nostro territorio, deve il suo nome al “Bisnonno Frizza”, capostipite della tradizione casearia della famiglia Triglia, che ideò la ricetta originale nel 1920 che ancora oggi viene riprodotta e riproposta in varianti sapientemente studiate da Denni Triglia, noto selezionatore di formaggi.

Il Cacio di Fossa del Frizza racchiude in sé i profumi e i gusti che solo un lungo affinamento in grotta a temperatura e aereazione naturale possono donare, è definito un formaggio da meditazione, da assaporare poco per volta; può essere gustato con la confettura e il miele, che ne smorza la forza senza disperderne l’aroma, perfetto per le preparazioni in cucina di primi piatti.

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Descrizione

Il Cacio di Fossa del Frizza ci rimanda immediatamente ai sapori antichi di una volta, la ricetta originale nacque nel 1920 da Titta Felice, nato a Gombitelli e capostipite della tradizione casearia della famiglia Triglia; in questa variante questo prelibatissimo cacio viene affinato nelle antichissime grotte di Talamello presenti sin dall’epoca medievale.

Il Cacio di Fossa del Frizza, dopo una breve stagionatura, viene affinato in una fossa scavata in pietra arenaria che viene usato per una solo stagionatura all’anno; che ogni anno vengono ripulite e asciugate con un falò di paglia e sterpi, poi, una volta sistemato con un tavolato il fondo per creare un incavo in cui raccogliere il liquido, si ricoprono le pareti con un’intelaiatura di legno e canne foderata di paglia; questo procedimento, nasce, secondo la leggenda medievale, dall’esigenza dei contadini dell’Appennino Romagnolo-Marchigiano di difendere le proprie provviste, in età più antica, da bande di predoni e milizie, e successivamente dalle truppe di Alfonso d’ Aragona, per cui hanno cominciato a nascondere le provviste sotto terra, tra le rocce ed in buche naturali o scavate, facendo così si sono accorti  che il formaggio stando tre mesi lì, veniva fuori diverso, con un odore più forte ma con un gusto diverso e molto buono, l’abitudine di allora è diventata così col tempo più consapevole e metodica, organizzata.

Il pecorino da mettere in fossa si produce solamente tra il 25 Aprile ed il 15 Maggio per poi essere infossato a Luglio e rimanere lì per 92 giorni, così è prodotto il Cacio di Fossa del Frizza un formaggio unico nel suo genere che grazie alla sua stagionatura in situazione anaerobica subisce tre fermentazioni durante la quale tocca picchi di 28° per ricompattare successivamente ai 18°.

Il Cacio di Fossa del Frizza, si presenta di forma spesso irregolare, particolare dovuta alla sistemazione nella fossa, che cala di circa un metro dopo tre mesi, alla vista passa dal colore dal giallo paglierino al nocciola pallido e di pasta chiara con la struttura è friabile, al palato è strutturato dolce ma piccante si scioglie delicatamente in bocca, al naso è caratteristico il suo aroma di fungo che, insieme a quello di castagna lessa, al sentore di cantina, di telo e di chiuso, si perde non appena viene masticato.

Per gustare al meglio il Cacio di Fossa del Frizza e tutti i nostri prodotti consigliamo di farli riposare almeno per un’ora fuori dal frigo e degustarli a temperatura ambiente

Il Cacio di Fossa del Frizza è prodotto con: Ingredienti: Latte ovino pastorizzato 100% italiano, sale, caglio e Fermenti selezionati, Trattato in crosta con morchia di olio extravergine di Oliva, Crosta non Edibile.

DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE (per 100g di prodotto): 1702 KJ – 411 KCAL; GRASSI 37G DI CUI SATURI 12G; CARBOIDRATI 1,6G DI CUI ZUCCHERI 1,3G; FIBRE 0G; PROTEINE 18G; SALE 3,6G.

 

Allergeni: contiene LATTE e prodotti a base di latte (Compreso il Lattosio)

Prodotto da: IT 09-499 CE

Affinato per Denni Triglia – Salumeria Triglia Antichi Sapori di Gombitelli, via Fratti 206, 55049 Viareggio.

 

Informazioni aggiuntive

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